Che cos'è la tensione nominale nei cavi di alimentazione? Una guida per comprendere le designazioni di tensione.
2026-08-18 17:29Ogni cavo di alimentazione ha una tensione nominale indicata sulla guaina, ad esempio "0.6/1 kV" o "6/10 kV.". Questi numeri non sono casuali; definiscono le capacità e i limiti elettrici del cavo. Scegliere un cavo con una tensione nominale errata può causare guasti all'isolamento, rischi per la sicurezza e costosi tempi di inattività. Ma cosa significano esattamente questi numeri? Questo articolo spiega il concetto di tensione nominale, il suo significato e come interpretare le marcature sui cavi di alimentazione.
1. Le nozioni di base: cos'è la tensione nominale?
La tensione nominale di un cavo è la massima tensione continua che il cavo può sopportare in sicurezza in condizioni operative normali. Si tratta di un parametro di progettazione che determina lo spessore e la qualità dell'isolamento necessari per prevenire guasti elettrici.
La tensione nominale di un cavo non è un singolo numero, ma viene tipicamente espressa come una coppia di valori, ad esempio U₀/U (Um). Ciascuno di questi simboli ha un significato specifico:
U₀ = La tensione nominale alla frequenza di rete tra il conduttore e lo schermo, la schermatura metallica o la terra. Questa è la tensione fase-terra.
U = La tensione nominale alla frequenza di rete tra due conduttori di fase. Questa è la tensione fase-fase.
Um = La tensione massima del sistema che il cavo può sopportare per brevi periodi (ad esempio, durante sovratensioni transitorie).
Esempio: Un cavo contrassegnato 0,6/1 kV ha le seguenti caratteristiche:
U₀ = 0,6 kV (600 V) – la tensione tra il conduttore e la terra.
U = 1 kV (1000 V) – la tensione tra due fasi.
Un cavo contrassegnato 6/10 kV ha le seguenti caratteristiche:
U₀ = 6 kV – tensione fase-terra.
U = 10 kV – tensione fase-fase.
2. Perché ci sono due numeri?
I due numeri (U₀ e U) riflettono le diverse sollecitazioni di tensione a cui un cavo è sottoposto in diverse parti del sistema:
Tensione fase-terra (U₀): Questa è la tensione che l'isolamento tra il conduttore e la schermatura (o terra) deve sopportare. In un sistema con messa a terra solida, U₀ è approssimativamente uguale alla tensione di fase.
Tensione fase-fase (U): Questa è la tensione tra due conduttori. È pari a √3 volte la tensione di fase in un sistema trifase.
Perché entrambi i valori sono importanti: l'isolamento deve resistere alla tensione più elevata tra due punti qualsiasi. In un sistema trifase, la tensione tra fase e fase è superiore alla tensione tra fase e terra. Un cavo deve essere dimensionato per entrambe.
Esempio:
In un sistema a 230/400 V (comune in Europa), U₀ = 230 V, U = 400 V. Un cavo con la dicitura 0,6/1 kV è più che sufficiente.
In un sistema 6,6/11 kV, U₀ = 6,6 kV, U = 11 kV.
3. Il valore "Um": Tensione massima del sistema
Il valore Um rappresenta la tensione massima che il cavo può sopportare per brevi periodi, ad esempio durante sovratensioni transitorie causate da manovre di commutazione o fulmini. In genere è superiore alla tensione nominale U.
Esempio: per un cavo con tensione nominale di 0,6/1 kV, il valore di Um può essere 1,2 kV. Per un cavo da 6/10 kV, Um può essere 12 kV.
Il valore di Um è importante per la progettazione del sistema perché le sovratensioni transitorie possono sollecitare l'isolamento oltre il suo valore nominale continuo. I cavi vengono testati per resistere a queste sovratensioni per una durata specificata (in genere da pochi secondi a qualche minuto).
4. Come viene determinata la tensione nominale?
La tensione nominale di un cavo è determinata da diversi fattori:
A. Materiale isolante
Materiali diversi hanno diverse rigidità dielettriche. Un cavo con isolamento in XLPE può sopportare tensioni più elevate rispetto a uno con isolamento in PVC dello stesso spessore.
PVC: Generalmente con tensione nominale fino a 0,6/1 kV.
XLPE: Può essere classificato fino a 500 kV o più.
B. Spessore dell'isolamento
Uno strato isolante più spesso può sopportare una tensione maggiore. Lo spessore dell'isolamento è specificato dal produttore in base alla tensione nominale e alla rigidità dielettrica del materiale.
C. Condizioni operative
La tensione nominale è specificata per una determinata temperatura ambiente e metodo di installazione. Se il cavo viene installato in un ambiente caldo o raggruppato con altri cavi, potrebbe essere necessario uno spessore maggiore dell'isolamento per mantenere la stessa tensione nominale.
D. Messa a terra del sistema
Il sistema di messa a terra (a terra solida, a terra con impedenza o non messo a terra) influisce sulla sollecitazione di tensione sull'isolamento. In un sistema non messo a terra, un guasto fase-terra può causare un aumento della tensione sulle fasi sane fino al valore della tensione fase-fase (U). Per questo motivo, alcuni cavi sono contrassegnati con valori U₀ diversi a seconda del sistema di messa a terra utilizzato.
5. Il fattore di messa a terra: perché U₀ può variare
In alcune normative, i cavi sono contrassegnati con diversi valori U₀ per indicarne l'idoneità a differenti sistemi di messa a terra.
U₀ = 6 kV: Da utilizzare in sistemi in cui il neutro è collegato direttamente a terra e il tempo di eliminazione del guasto è breve.
U₀ = 6 kV (o 6 kV/10 kV): Da utilizzare in sistemi in cui il neutro non è direttamente messo a terra.
Il motivo: in un sistema non messo a terra, un guasto monofase a terra può causare un aumento della tensione sulle altre fasi fino al valore della tensione fase-fase (U). L'isolamento deve essere in grado di resistere a questo valore per tutta la durata del guasto. In un sistema con messa a terra solida, la tensione non aumenta a livelli così elevati, quindi è accettabile un valore U₀ inferiore.
Esempio: un cavo contrassegnato con 6/10 kV può essere adatto all'uso in un sistema con messa a terra solida. Lo stesso cavo potrebbe essere contrassegnato con 6/10 kV (per sistemi senza messa a terra) o anche con 8,7/15 kV per una diversa classe di tensione.
6. Classi di tensione e applicazioni tipiche
| Classe di tensione | Marcatura tipica | Applicazioni comuni |
|---|---|---|
| Bassa tensione | 0,6/1 kV | Cablaggio degli edifici, illuminazione, prese, piccoli motori. |
| Media tensione | 3,6/6 kV, 6/10 kV, 8,7/15 kV | Reti di distribuzione, linee di alimentazione industriali, parchi eolici. |
| Alta tensione | 18/30 kV, 36/66 kV, 64/110 kV | Linee di trasmissione, linee di alimentazione delle sottostazioni. |
| tensione extra elevata | 127/220 kV, 230/400 kV | Trasmissione a lunga distanza, interconnessioni. |
7. Cosa succede se si utilizza un voltaggio errato?
Cavo sottodimensionato (tensione troppo elevata per il cavo):
L'isolamento sarà sottoposto a sollecitazioni elettriche eccessive.
Si verificheranno scariche parziali (PD), che eroderanno progressivamente l'isolamento.
Il cavo si guasterà prematuramente, forse in modo catastrofico.
Cavo sovradimensionato (tensione nominale troppo elevata per l'applicazione):
Il cavo costerà più del necessario.
Potrebbe essere fisicamente più grande e più difficile da installare.
Potrebbe non esserci alcun vantaggio in termini di prestazioni derivante da una valutazione più elevata.
Suggerimento: scegli sempre un cavo con una tensione nominale pari o superiore alla tensione di sistema. È possibile utilizzare un cavo con una tensione nominale superiore, ma non è sempre conveniente dal punto di vista economico.
8. Relazione tra tensione nominale e test
I cavi vengono testati per verificarne la tensione nominale. I test di tipo (come quelli previsti dalle norme IEC 60502 o IEC 60840) includono:
Test di tenuta alla tensione a frequenza industriale: il cavo viene sottoposto a una tensione superiore alla sua tensione nominale (tipicamente da 2,5 a 3 volte U₀) per una durata specificata.
Test di resistenza agli impulsi di fulmine: il cavo viene sottoposto a impulsi ad alta tensione (simulando i fulmini) per verificarne la capacità di resistere a sovratensioni transitorie.
Questi test garantiscono che il cavo sia in grado di sopportare la tensione nominale in condizioni normali e anomale.
9. Marcature dei cavi: come leggerle
Le marcature dei cavi in genere includono la tensione nominale nel formato U₀/U.
Esempi:
0,6/1 kV: Cavo a bassa tensione per sistemi a 230/400 V.
6/10 kV: Cavo di media tensione per sistemi a 6,6/11 kV.
8,7/15 kV: Cavo di media tensione per sistemi a 10/15 kV.
18/30 kV: Cavo ad alta tensione per sistemi a 20/30 kV.
Alcuni cavi possono includere il valore Um, ad esempio 0,6/1 (1,2) kV.
10. Conclusione: La tensione nominale è una specifica di sicurezza
La tensione nominale di un cavo non è solo un numero, ma una specifica di sicurezza fondamentale che determina la capacità del cavo di resistere alle sollecitazioni elettriche senza guastarsi. Comprendere la differenza tra U₀, U e Um e sapere come questi valori si relazionano al proprio sistema è essenziale per scegliere il cavo giusto per la propria applicazione.
Scegliete sempre un cavo con una tensione nominale pari o superiore alla tensione di sistema e tenete conto del sistema di messa a terra e delle condizioni di sovratensione transitoria. Un cavo con la corretta tensione nominale garantirà un servizio affidabile per decenni, mentre un cavo sottodimensionato rappresenta una bomba a orologeria. La prossima volta che vedrete la marcatura di un cavo, saprete esattamente cosa significano quei numeri e perché sono importanti.